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COMMISSIONE REALE AUSTRALIANA

Una lezione di Umanità

La Commissione Reale Australiana (Australian Royal Commission) è stata istituita dal governo australiano nel 2013 per indagare sui modi in cui le istituzioni come scuole, chiese, club sportivi e organizzazioni governative avevano risposto alle accuse e ai casi di abusi sessuali su minori. Ovviamente, anche i Testimoni di Geova sono stati coinvolti nell’indagine.

A luglio e agosto 2015 si sono tenute una serie di audizioni pubbliche per presentare i racconti di due donne vittime di abusi sessuali e sono stati anche interrogati sette anziani e un sorvegliante di circoscrizione associati alle congregazioni in cui si sono verificati gli abusi. La commissione ha anche interrogato due membri anziani della filiale australiana della Watch Tower Society e Geoffrey Jackson, un membro del Corpo Direttivo.

CLICCA QUI PER L’INTERVISTA A GEOFFREY JACKSON (membro del Corpo Direttivo): 

VIDEO 1 

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CLICCA QUI PER L’INTERVISTA A SPINKS E O’BRIEN(membri del Comitato della Filiale dell’Austalia)

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All'audizione è stato riferito che, in risposta a un ordine emesso dalla commissione, la Watch Tower Society aveva prodotto 5000 documenti tra cui 1006 fascicoli relativi alle accuse di abusi sessuali su minori riferiti agli anziani di Testimoni di Geova in Australia dal 1950 - ogni file per un diverso autore di abusi sessuali su minori, per un totale quindi di 1006 pedofili e di oltre 1800 vittime. (CLICCA QUI PER LA “LISTA DELLA VERGOGNA”

Il caso riguardante i Testimoni di Geova ha mostrato che l'organizzazione si occupava di accuse di abusi sessuali su minori in conformità con le politiche e le procedure disciplinari interne e basate sulle Scritture. I documenti hanno mostrato che dei presunti responsabili, "nessuno è stato denunciato dall’organizzazione alle autorità secolari" (Come si nota dalla lista integrale sopra indicata)

La commissione ha dichiarato che "è prassi della Chiesa dei Testimoni di Geova conservare le informazioni riguardanti i reati di abusi sessuali su minori, ma non denunciare accuse di abusi sessuali su minori alla polizia o ad altre autorità competenti".

Un anziano della filiale australiana ha detto che quando non era richiesto dalla legge di denunciare accuse di abuso alle autorità, la chiesa lasciava la decisione di riferire alle autorità con la vittima e la sua famiglia. La commissione ha rilevato che il dipartimento legale della Watch Tower Society forniva regolarmente informazioni errate agli anziani sulla base di una comprensione errata di ciò che costituisce un obbligo legale di denunciare i crimini in Australia. Nel marzo 2017, la Royal Commission ha riferito che dalla sua prima indagine del 2015, la Watch Tower Society ha segnalato 15 delle 17 accuse ricevute dai membri alle autorità, indicando che i restanti due pedofili non erano stati segnalati su richiesta di sopravvissuti agli abusi.

La commissione reale australiana ha rilevato: "non consideriamo l'organizzazione dei Testimoni di Geova un'organizzazione che risponde adeguatamente agli abusi sessuali su minori...  l'applicazione continua di politiche come la regola dei due testimoni in caso di abuso sessuale su bambini mostra una grave mancanza di comprensione della natura degli abusi sessuali su minori". Nel suo rapporto finale, la commissione reale ha aggiunto: "Finché l'organizzazione dei Testimoni di Geova continuerà a ... [basarsi su un'interpretazione letterale della Bibbia e dei principi del I secolo per stabilire pratiche, politiche e procedure] ... nella sua risposta alle accuse di abusi sessuali su minori, rimarrà un'organizzazione che non risponde adeguatamente agli abusi sessuali su minori e che non protegge i bambini".


Il 22 ottobre 2018 è l’Apologize Day, il Giorno delle Scuse. Scott Morrison, Primo Ministro dell’Australia, fa un epocale e commovente discorso alla nazione in cui chiede scusa a nome di tutti gli australiani a tutte le vittime e ai sopravvissuti della pedofilia.

CLICCA QUI PER LA TRADUZIONE DEL DISCORSO DI SCOTT MORRISON

Dopo di lui, seguono le scuse da parte delle chiese e delle istituzioni coinvolte dalle indagini della Royal Commission. Tra questi, è scontato, non si presentano i Testimoni di Geova. Il Senato ha inoltre approvato gli schemi di risarcimento (Vedi anche https://www.nationalredress.gov.au/) che prevedono

  • 150mila dollari per ciascuna vittima

  • pagamento delle spese di counseling o psicoterapia 

  • scuse personali e dirette da parte dell’istituzione

La deadline per aderire agli schemi di risarcimento è il 30 giugno 2020. Passata la deadline si prospettano provvedimenti da parte del governo come il ritiro dello status di religione riconosciuta, la confisca dei beni ed altre sanzioni. Ad oggi i Testimoni di Geova non hanno ancora aderito agli schemi di risarcimento*.



*https://www.nationalredress.gov.au/institutions/institutions-have-not-yet-joined