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PARTE 4

Cronologia assoluta del periodo Neo-Babilonese

Una cronologia può essere stabilita come assoluta attraverso le antiche osservazioni astronomiche. La Bibbia non riporta osservazioni per questo periodo, ma fa un riferimento al 19° anno di Nabucodonosor, come data per la distruzione di Gerusalemme. Stabilendo astronomicamente il regno di Nabucodonosor si può facilmente arrivare al suo 19° anno. Le antiche tavolette astronomiche ci permettono di fissare una cronologia assoluta per l’intero periodo Neo-Babilonese, incluso il regno di Nabucodonosor.

Dalla seconda metà del 1800 diversi studiosi (J. N. Strassmaier, J. Hepping, Franz Xaver Kugler, P. J. Schaumberger, Otto Neugebauer e Abraham J. Sachs) si sono succeduti nel tradurre e studiare i vari documenti astronomici.

A partire dalla metà del 18° secolo a.E.V. nell’Antica Babilonia iniziò una sistematica attività di osservazione delle posizioni del Sole, della Luna e dei pianeti. Gli antichi babilonesi, grazie a questo sistema, riuscirono ad interpretare i cicli del Sole, della Luna e dei 5 pianeti osservabili ad occhio nudo (Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno), arrivando a predire alcuni fenomeni, come le eclissi lunari. Durante il periodo Persiano e Seleucide gli antichi babilonesi arrivarono ad un livello avanzatissimo in materia di astronomia, senza pari nella storia antica.

In un archivio babilonese sono state trovate circa 1600 documenti cuneiformi astronomici. Di questi, circa 300 sono calcoli delle posizioni della Luna e dei pianeti, mentre gli altri 1600 riportano principalmente osservazioni astronomiche. Il gruppo più grande è composto da diari astronomici, cioè registrazioni giornaliere della posizione dei pianeti e altri fenomeni, mentre altri sono almanacchi, osservazioni planetarie e testi che registrano delle eclissi lunari.

A. Diari astronomici. Un diario di solito copriva circa 6 o 7 mesi di un determinato anno, registrando le varie posizioni della Luna e dei pianeti rispetto a certe costellazioni e le eclissi lunari e solari. A volte venivano riportati anche altri fenomeni: eventi meteorologici, terremoti, prezzi di mercato, eventi storici. Dei vari diari ritrovati, ce ne sono due tra i più antichi, che ci aiutano a stabilire una cronologia assoluta del periodo Neo-Babilonese, in particolare:

1. Il diario astronomico VAT4956. Si riferisce al 37° anno di regno di Nabucodonosor. Tra le varie osservazioni riportate, ce ne sono circa 30 descritte in maniera così precisa da potere essere fissate astronomicamente a una certa data dagli astronomi moderni. Queste osservazioni si riferiscono al 568/567 a.E.V, 37° anno di Nabucodonosor: quindi questo porta al 604/603 a.E.V. come suo primo anno e al 587/586 a.E.V. come anno di distruzione di Gerusalemme. Anche questi dati sono in perfetto accordo con gli altri sette tipi di prove descritti prima.


Sarebbe possibile associare queste osservazioni ad un altro anno, ad esempio il 588/587 a.E.V. (37° anno di Nabucodonosor secondo la WTS)? 

Le esatte combinazioni delle posizioni astronomiche riportate possono ripetersi solamente dopo migliaia di anni. 

Ad esempio, nel VAT4956 viene detto che Saturno venne osservato di fronte alla Rondine, costellazione corrispondente alla parte sud-ovest dei Pesci. Dato che questo pianeta ha un periodo di rivoluzione intorno al Sole di circa 29,5 anni, può essere osservato in ogni costellazione per più o meno 2,5 anni. Visto che Saturno si trovava nella Rondine nel 568/567 a.E.V., avrebbe potuto essere ancora lì 29,5 anni prima (597/596 a.E.V.), ma non sicuramente 20 anni prima, nel 588/587 a.E.V. Questa è un’impossibilità astronomica. La tavoletta, inoltre, riporta osservazioni di altri 4 pianeti e della Luna. La combinazione di tutti questi elementi astronomici, che corrispondono al 568/567 a.E.V., non si sarebbe potuta ripetere nello stesso modo per altre migliaia di anni. Il VAT 4956 è quindi un altro elemento che supporta la cronologia classica per il periodo Neo- Babilonese. 


Nel corso del tempo sono stati fatti alcuni tentativi, da parte della WTS, per ridurre l’importanza di questa fonte:

(a) Le osservazioni potrebbero contenere errori, anche a causa delle frequenti tempeste di sabbia che oscuravano l’orizzonte.


Obiezione respinta: molte osservazioni non vennero effettuate all’orizzonte, bensì più in alto nel cielo. Inoltre, c’erano diversi punti di osservazione in varie città babilonesi, quindi quello che era difficile da vedere da un punto poteva essere visto bene da un altro. Venivano osservate, al posto delle stelle che apparivano all’orizzonte, le occorrenze simultanee di altre stelle in altre posizioni. A questo si aggiunge il fatto che non tutti i giorni c’erano tempeste di sabbia, e alcuni eventi nel cielo potevano essere osservati per più giorni o settimane consecutivi(es. Saturno nella Rondine), rendendo impossibile l’errore da parte degli astronomi babilonesi. Infine, che le osservazioni siano corrette può essere anche stabilito anche dal fatto che tutte (tranne due che contengono errori di trascrizione) puntino allo stesso anno, cosa che sarebbe stata impossibile in caso di numerosi errori.

(b) La maggioranza dei diari astronomici vennero scritti durante il periodo Seleucide. Gli storici li considerano copie di documenti scritti in precedenza.


Obiezione respinta: benché questo sia vero per il VAT4956, il copista non cambiò anche il contenuto del testo. I traduttori Neugebauer e Huber sono d’accordo col sostenere che VAT 4956 rappresenti una copia fedele del contenuto originale.

(c) I copisti del periodo Seleucide avrebbero potuto utilizzare la cronologia comunemente accettata al loro tempo e modificare le osservazioni astronomiche per inserirle al suo interno.


Obiezione respinta. Se i copisti del periodo Seleucide avessero fatto questo sarebbero stati costretti a modificare anche il nome del re. Infatti, Nabucodonosor morì nel suo 43° anno di regno. Se il suo 37° anno di regno fosse il 588/587 a.E.V., come sostenuto dalla WTS, sarebbe stato morto da tempo nel 568/567 a.E.V, anno a cui si riferisce questa tavoletta. Questo però non accadde.


Inoltre, qual era la cronologia “comunemente accettata” durante il periodo Seleucide? Molto probabilmente quella compilata da Beroso proprio in quegli anni. È vero che VAT4956 concorda con questa cronologia ma, come abbiamo visto prima, gli scritti di Beroso a loro volta sono in accordo con cronache, iscrizioni regali, documenti commerciali contemporanei e anche con l’indipendente cronologia egizia. Quindi la “comunemente accettata” cronologia di Beroso non era basata su semplici supposizioni e può essere accettata come corretta. Non c’era alcun bisogno di modificare le tavolette astronomiche per farle concordare con Beroso.


2. Il diario astronomico BM32312. Questo diario non riporta né il nome del re né l’anno e i mesi a cui si riferisce, ma può essere datato con sicurezza al 652/651 a.E.V., grazie alle coincidenze uniche delle osservazioni di Mercurio, Saturno e Marte. Inoltre viene citata una battaglia tra le truppe babilonesi e quelle assire che, attraverso la tavoletta BM86379 (Cronaca Akitu), coincide con la battaglia di Hiritu, datata al 16° anno di Shamash-shum-ukin, il 652/651 a.E.V. Il Canone di Tolomeo, i documenti amministrativi cuneiformi e la Cronaca Akitu mostrano che questo sovrano regnò per 20 anni. Queste informazioni permettono di delineare la durata del regno di Shamash-shum-ukin, dal 667/666 a.E.V. al 648/647 a.E.V. Altri documenti, supportati dalla Lista di Uruk, dicono che dal primo anno di Kandalanu al primo anno di Nabopolassar passarono 22 anni. Queste fonti delineano una cronologia: Shamash-shum-ukin (20 anni, 667-648 a.E.V.), Kandalanu (22 anni, 647-626 a.E.V.), Nabopolassar (21 anni, 625-605 a.E.V.), Nabucodonosor (43 anni, 605-562 a.E.V.). Il diario BM32312 aiuta quindi a corroborare la cronologia classica per il periodo Neo-Babilonese, nonostante porti ad una data precedente. Inoltre, spostando il periodo di regno di Nabucodonosor 20 anni dopo si sarebbe costretti a modificare anche quello di Shamash-shum-ukin di 20 anni, ma la tavoletta BM32312 lo impedisce. Nessuna cospirazione può essere chiamata in causa per questa tavoletta, in quanto la data a cui si riferisce è stata riconosciuta attraverso l’unicità degli eventi riportati.

B. La tavoletta con osservazioni di Saturno(BM76738 + BM76813). Questo testo astronomico risale al regno di Kandalanu, predecessore di Nabopolassar e Nabucodonosor. È divisa in due frammenti (BM76738 e BM76813), che forniscono la posizione di Saturno alla sua prima e ultima apparizione per 14 anni consecutivi. Il nome del re è parzialmente danneggiato, ma coincide con Kandalanu. Il nome del pianeta non è riportato, ma le osservazioni riportate possono riferirsi esclusivamente a Saturno. Alcuni numeri, riferiti all’anno di regno, non sono leggibili, mentre gli anni 2, 3, 6, 7, 8, e 13 lo sono e tramite questi si può risalire anche agli altri, indicati in ordine. Le osservazioni, invece, sono per la maggior parte leggibili, e fissano in maniera assoluta i primi 14 anni di regno di Kandalanu, dal 647 a.E.V. al 634 a.E.V. Il pianeta Saturno, avendo un ciclo di rivoluzione intorno al sole di 29,5 anni, può essere visto nella stessa posizione rispetto ad un determinato punto solo dopo 59 anni lunari. Il numero di posizioni fissato dal testo crea uno schema astronomico ripetibile solo dopo 1700 anni. Questo e le informazioni che riportano la durata del periodo di regno di Kandalanu a 22 anni ci permettono di dire che regnò dal 647 a.E.V. al 626 a.E.V. Se dovessimo allungare il regno di Nabucodonosor di 20 anni, dovremmo muovere anche quello di Nabopolassar e di Kandalanu, ma questo documento ce lo impedisce.


C. Le tavolette con osservazioni delle eclissi lunari. Sono stati ritrovati circa 40 documenti astronomici che riportano osservazioni di eclissi lunari, dal 747 a.E.V. al 50 a.E.V. Alcune di questi descrivono eventi ad intervalli di 18 anni, perché i babilonesi conoscevano il ciclo di Saros. La maggior parte di queste tavolette provengono dal periodo Seleucide, quando gli astronomi babilonesi avevano a disposizione diversi diari astronomici da cui estrarre le informazioni delle eclissi. Alcune, invece, si riferiscono a periodi precedenti:

1. Tavoletta con osservazioni di eclissi lunari LBAT1417. Registra quattro eclissi lunari, una ogni 18 anni, dal 686 a.E.V. al 632 a.E.V. 


La prima è riportata nel 3° anno di Sennacherib a Babilonia, che corrisponde ad un’eclissi avvenuta il 22/04/686 a.E.V. 


La seconda è un’eclissi predetta, che non sarebbe stata osservabile a Babilonia, datata all’anno di ascensione di Shamash-shum-ukin, nel mese di Ayyaru (Aprile/Maggio). Quest’anno è generalmente ritenuto essere il 668/667 a.E.V. e, infatti, il 2/05/668 a.E.V. ci fu un’eclissi lunare non visibile da Babilonia. Secondo la WTS, l’anno di ascensione di Shamash- shum-ukin fu il 688/687 a.E.V. Ma in quel anno, nei mesi di Aprile e Maggio non ci furono eclissi.

La terza è un’eclissi predetta, che non sarebbe stata osservabile a Babilonia, datata al 18° anno di Shamash-shum-ukin, nel mese di Ayyaru (Aprile/Maggio). Quest’anno è generalmente ritenuto essere il 650/649 a.E.V. e, infatti, il 13/05/650 a.E.V. ci fu un’eclissi lunare non visibile da Babilonia. Secondo la WTS, il 18° anno di Shamash-shum-ukin fu il 670 a.E.V. Ma in quel anno, nei mesi di Aprile e Maggio non ci furono eclissi.

La quarta è un’eclissi parziale datata al 16° anno di Kandalanu, nel mese di Simanu (Maggio/Giugno). Quest’anno è generalmente ritenuto essere il 632 a.E.V. e, infatti, il 23/05/632 a.E.V. ci fu un’eclissi lunare, con un durata molto simile a quella indicata dalla tavoletta. Secondo la WTS, il 16° anno di Kandalanu fu il 652 a.E.V. In quel anno ce ne fu una totale in Luglio, ma la sua fase non poteva essere osservata a Babilonia.


Queste quattro eclissi, quindi, creano uno schema non replicabile in altri anni del 7° secolo a.E.V., e fissano in maniera assoluta l’anno di ascensione e il 18° anno di Shamash-shum-ukin, oltre che il 16° anno di Kandalanu, bloccando la possibilità di allungare o spostare la durata dei regni di questi due sovrani.

2. Tavoletta con osservazioni di eclissi lunari LBAT1419. Registra una serie ininterrotta di eclissi lunari dal 609/608 a.E.V. al 447/446 a.E.V.


Due di queste si riferiscono a due anni del regno di Nabucodonosor, il 14° e il 32°. Entrambe sono eclissi previste, che non sarebbero state visibili a Babilonia, e sono datate al mese di Ululu (Agosto/Settembre). Gli anni solitamente indicati per il 14° e il 32° anno di Nabucodonosor sono il 591/590 a.E.V. e il 573/572 a.E.V. Gli astronomi moderni datano le due eclissi, non visibili a Babilonia, al 15/09/591 a.E.V. e al 25/09/573 a.E.V. Secondo la cronologia della WTS, questi due anni sarebbero il 611 a.E.V. e il 593 a.E.V. ma, durante i mesi autunnali, non ci furono eclissi simili a quelle descritte dalla tavoletta.


Un’altra eclissi è datata al mese di Tashritu (Settembre/Ottobre) e avvenne un ciclo di Saros dopo la precedente, che era nel 32° anno di Nabucodonosor, identificata con quella del 6/10/555 a.E.V. La cronologia comunemente accettata identifica quell’anno come il primo di Nabonedo. Questa eclissi è di ulteriore conferma per la datazione del 32° anno di Nabucodonosor, stabilito dalla precedente osservazione di 18 anni prima.


La tavoletta LBAT1419, quindi, fissa in maniera assoluta il 591 a.E.V. e il 573 a.E.V. come 14° e 32° anno di regno di Nabucodonosor.

3. Tavoletta con osservazioni di eclissi lunari LBAT1420. Contiene registrazioni annuali di eclissi durante il regno di Nabucodonosor, dal 1° anno al 29° anno. Questa tavoletta contiene più di 20 registrazioni, che riportano in maniera e specifica l’anno e il mese: ognuna di queste trova la sua corrispondenza, anche nei particolari, in eclissi calcolate a partire dal 604 a.E.V., anno indicato classicamente come 1° di Nabucodonosor. Il disegno creato da questa serie di eclissi non può essere replicato a distanza di uno, dieci o venti anni, e quindi non può coincidere con le date della WTS.

4. Tavoletta con osservazioni di eclissi lunari LBAT1421. La parte preservata di questa tavoletta riporta due osservazioni corrispondenti al 42° anno di Nabucodonosor. Queste coincidono con le eclissi avvenute nell’anno 563/562 a.E.V., che combacia con la cronologia classica. Non trovano invece riscontro nel 583/582, anno proposto dalla WTS.

Sarebbe stato possibile per gli astronomi babilonesi del periodo Seleucide retro-calcolare queste eclissi? Avrebbero potuto sicuramente utilizzare al passato i metodi per predire le eclissi. Nonostante questo, però, il professor N.M. Swerdlow sostiene che i mezzi dei babilonesi non avrebbero permesso loro di descrivere al passato fenomeni che appaiono nelle osservazioni, come congiunzioni e distanze dei pianeti con la Luna e altri pianeti, direzione dell’ombra delle eclissi e visibilità dei pianeti durante l’eclissi.


IN SOSTANZA: sono state presentate sette diverse prove (ben più dei due testimoni richiesti nei giudizi interni WTS), fra l’altro indipendenti l’una dall’altra, che si riferiscono ad osservazioni astronomiche e che permettono di identificare diverse date assolute:

(1) Il diario astronomico VAT4956.

(2) Il diario astronomico BM32312.

(3) La tavoletta con osservazioni di Saturno BM 76738 + 76813.

(4) La tavoletta con osservazioni di eclissi lunari LBAT1417.

(5) La tavoletta con osservazioni di eclissi lunari LBAT1419.

(6) La tavoletta con osservazioni di eclissi lunari LBAT1420.

(7) La tavoletta con osservazioni di eclissi lunari LBAT1421.


Recentemente, inoltre, sono state ritrovate altre 4 tavolette che si riferiscono a questo periodo:


(8) La tavoletta con osservazioni di eclissi lunari LBAT1415.

(9) La tavoletta con osservazioni di eclissi lunari no. 5 in ADT V di Hunger.

(10)La tavoletta con osservazioni di eclissi lunari no. 52 in ADT V di Hunger.

(11)La tavoletta con osservazioni planetarie SBTU IV 171.


Tutte queste antiche iscrizioni fissano date assolute, riferite agli anni di regno di diversi sovrani, e confermano in maniera indipendente la cronologia riportata nel capitolo precedente. Inoltre, sono un’ulteriore prova dell’impossibilità di aggiungere regni o anni di regno al periodo Neo-Babilonese, non confermando quindi le affermazioni della WTS.