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PARTE 2

Cronologia biblica e cronologia secolare

Il sistema di datazione da noi utilizzato, a.C. (a.E.V.) e d.C. (E.V.), venne proposto da Dionigi il Piccolo, che visse intorno al 500 d.C.

Poiché la Bibbia venne scritta molto tempo prima, non può darci nessuna data riportata seguendo questo sistema.

Tutte le date bibliche sono relative, non ci danno riferimenti assoluti per identificarle nel sistema utilizzato oggi. 

Gli astronomi moderni, attraverso il calcolo dei precisi momenti della Luna e degli altri pianeti, possono identificare la data di tutte le informazioni astronomiche antiche e creare quindi una cronologia assoluta, ma la Bibbia non ne riporta, parlando invece di durata dei domini di certi re, e creando quindi una cronologia relativa. 

Per formare una cronologia che associ i periodi di tempo menzionati nella Bibbia con date nel sistema a.E.V. e E.V. c’è bisogno di confrontare le fonti bibliche con fonti secolari.

- Non esiste una cronologia biblica senza il confronto con fonti secolari esterne. Sostenere quindi che una data sia in accordo con la cronologia biblica ha poco senso, perché la Bibbia menziona solamente un avvenimento. Per sapere la data di questo avvenimento dobbiamo utilizzare sempre fonti extra bibliche.

- I Testimoni di Geova interpretano il periodo di 70 anni di cui si parla in Geremia 25:11,12 come il periodo che va dal 18° anno di Nabucodonosor al 1° anno di Ciro. Le date accettate dagli storici vanno dal 587/586 a.E.V. al 538/537 a.E.V. Queste date, però, creano un periodo di tempo di 20 anni inferiore rispetto ai 70 anni. Per sostenere la loro interpretazione dei 70 anni, la WTS rigetta una delle due date: il 587/586 a.E.V.

- Russell, inizialmente, aveva adottato l’interpretazione di Nelson Barbour, ovvero che il 536 a.E.V. (non il 539 a.E.V.) fosse la base della cronologia biblica. Barbour sosteneva che le sue affermazioni fossero basate sul Canone di Tolomeo. La lista di re di Tolomeo punta al 538 a.E.V. come primo anno di Ciro e al 587 a.E.V. come anno di distruzione di Gerusalemme.

- Russell e i suoi seguaci continuarono ad utilizzare il 536 a.E.V. come base fino al 1944, quando il primo anno di Ciro venne spostato al 537 a.E.V. Nel 1949 la data venne spostata ancora di un anno, al 538 a.E.V., la data del Canone di Tolomeo.

- Venne poi stabilito che l’anno zero non era da prendere in considerazione e che l’editto di Ciro avrebbe permesso agli israeliti di tornare in patria solo nel 537 a.E.V. Nonostante questi spostamenti, la data del 1914 non venne modificata.

- La WTS cominciò successivamente ad indicare la data del 539 a.E.V. come data assoluta per la cronologia biblica. Per fare questo si è basata su tre diversi tipi di fonti secolari:

  1. La Cronaca di Nabonedo: è una tavoletta cuneiforme che riporta la caduta di Babilonia nel 17° anno di Nabonedo. Questa è una data relativa, quindi da sola non può determinare  l’anno esatto della caduta di Babilonia.

  2. Il Canone di Tolomeo: la lista tolemaica di re porta al 538 a.E.V. come primo anno di Ciro, ma allo stesso tempo al 587 a.E.V. come anno di distruzione di Gerusalemme. L’utilizzo da parte della WTS della stessa fonte per confermare una data e poi per rigettarne un’altra è inconsistente: o è valida in tutti e due i casi, oppure no.

  3. Le date delle Olimpiadi greche citate dagli storici antichi: il sistema di datazione basato sulle Olimpiadi fu introdotto da Timeo di Tauromenio e poi da Eratostene, che vissero tra il 350 a.E.V. e il 195 a.E.V., centinaia di anni dopo l’evento di partenza, fissato nei Giochi Olimpici del 776 a.E.V. Ad ogni modo, diverse delle date fissate dagli storici prima del 5° secolo a.E.V. vengono considerate poco affidabili. Peraltro, la WTS confida nella date che seguono il sistema olimpico per quanto riguarda il periodo di Ciro, ma le rigetta per quanto riguarda il periodo del re Artaserse I.

- Per arrivare a date assolute bisogna basarsi su corrispondenze astronomiche che possano fissare le osservazioni planetarie a determinate date. Tra il 1870 e il 1880 diverse tavolette astronomiche cuneiformi vennero ritrovate nell’antica Babilonia e utilizzate per arrivare a date assolute. La più importante di queste è il VAT 4956, un diario astronomico che riporta diverse osservazioni planetarie e le assegna al 37° anno di Nabucodonosor. Il confronto di queste osservazioni con i calcoli astronomici moderni assegna, in maniera assoluta, il 37° anno di Nabucodonosor al 568/567 a.E.V.

- Per trovare una conferma assoluta della data del 539 a.E.V. la WTS utilizza due tipi di fonti:

  1. La Strm. Kambys. 400: è un testo astronomico che riporta osservazioni planetarie riferite al 17° anno di Cambise, figlio di Ciro. Il confronto di queste osservazioni con calcoli astronomici moderni fissa, in maniera assoluta, il 17° anno di Cambise al 523/522 a.E.V, quindi il suo primo anno al 529/528 a.E.V. Da sola, però questa informazione non ci porta a conoscere il primo anno del padre Ciro, ma solo il suo ultimo anno. Dobbiamo conoscere la lunghezza del regno di Ciro per stabilirlo.

  2. Le tavolette commerciali del periodo di Ciro: sono tavolette che venivano registrate per sancire transazioni commerciali. L’ultima tavoletta che riporta il nome di Ciro è del suo nono anno. Se Ciro regnò 9 anni, il suo primo anno è quindi il 539 a.E.V.

- La Watchtower utilizza quindi come fonti una tavoletta astronomica e delle tavolette commerciali per sostenere la data del 539 a.E.V., ma rigetta lo stesso tipo di fonti (tavolette astronomiche e commerciali) quando puntano alla data del 587 a.E.V.

- Tutte le critiche che vengono puntate al VAT 4956 possono applicarsi al Strm. Kambys. 400. Entrambe sono copie di tavolette e in entrambe alcune osservazioni vennero calcolate a posteriori. Inoltre, la Strm. Kambys. 400 viene considerata una copia di qualità minore rispetto al VAT 4956, ritenuto uno dei diari conservati meglio.

- Per arrivare alla data del 539 a.E.V. basta anche semplicemente sommare gli anni dei vari re babilonesi, partendo proprio da quello di Nabucodonosor. Fu questo metodo ad essere utilizzato inizialmente dagli storici. La WTS accetta quindi il risultato di questo sistema, ma non il suo punto di inizio.

- La Bibbia dà un riferimento specifico riguardo al regno di Nabucodonosor, dicendo che Gerusalemme venne distrutta nel suo 18° anno. Al contrario, non ci viene dato un riferimento specifico per la caduta di Babilonia in un anno all’interno del regno di Ciro o di Nabonedo. Ci dice che gli israeliti vennero rilasciati nel primo anno di Ciro, ma non dopo quanto tempo rispetto alla caduta di Babilonia questo avvenne.


IN SOSTANZA: senza fonti secolari extra-bibliche non si può stabilire una cronologia assoluta indipendente, in quanto la Bibbia non contiene osservazioni astronomiche precise. La cronologia biblica dipende quindi dalle fonti secolari. La WTS, dopo vari cambiamenti, fissò la data del 539 a.E.V. come fondamentale per la cronologia biblica e rigettò la data del 587 a.E.V. come data di distruzione di Gerusalemme. Per confermare il 539 a.E.V. usa fonti secolari come gli storici classici, il Canone di Tolomeo e le tavolette astronomiche e commerciali cuneiformi. Allo stesso tempo, però rifiuta di riconoscere la validità degli storici classici, del Canone di Tolomeo e delle tavolette astronomiche e commerciali cuneiformi quando sostengono la data del 587 a.E.V., fissata astronomicamente, quindi in maniera assoluta, allo stesso modo e con maggiore sicurezza rispetto alla data del 539 a.E.V. Le critiche della WTS a queste vari fonti risultano inconsistenti se vengono utilizzate per confermare una data a piacimento e rigettarne un’altra scomoda.